Strategia Energetica Nazionale (SEN): competitività, ambiente e sicurezza

Il Ministro Calenda e Galletti hanno firmato il decreto sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN).

Abbiamo raggiunto in anticipo gli obiettivi europei sulle rinnovabili, si tratta di un traguardo importante, che vede il nostro Paese all’avanguardia su un tema che riguarda il futuro del pianeta e delle giovani generazioni. Non solo, l’Italia oggi è un Paese più concorrenziale.

La SEN ha obiettivi ambiziosi, perché non possiamo accontentarci dei risultati ottenuti fino ad oggi. Dobbiamo spingere l’asticella ancora un po’ di più, perché crediamo che la ricerca e l’innovazione in ambito energetico siano la chiave di volta per la competitività e per il benessere dei cittadini.

È un importante tassello del Piano Clima-Energia perché stabilisce le misure per raggiungere i traguardi di crescita sostenibile, contribuendo in particolare con l’obiettivo della decarbonizzazione alla lotta ai cambiamenti climatici. Rinnovabili ed efficienza contribuiscono non soltanto alla tutela dell’ambiente ma anche alla sicurezza – riducendo la dipendenza del sistema energetico – e all’economicità, favorendo la riduzione dei costi e della spesa.

Tre gli obiettivi principali:

Competitività: Continuare a ridurre il gap di prezzo dell’energia allineandosi a prezzi UE attraverso misure che facilitano la competitività nei mercati energetici e l’abbassamento dei costi dell’energia per famiglie e imprese.

Ambiente: Superare obiettivi ambientali Europei 2030 e azzerare l’uso del carbone nel 2025. Aumentare il risparmio e l’efficienza energetica nelle case e nel trasporto, che porterà un risparmio del 30%. Promuovere un consumo più consapevole per fare dell’Italia un paese più sostenibile e per far ciò serve il contributo di tutti.

Sicurezza: Migliorare sicurezza e la flessibilità del sistema e delle reti attraverso la creazione di un sistema di reti interconnesse, per rafforzare la nostra indipendenza energetica, in un contesto di forte incertezza geopolitica. Investire in infrastrutture significa rendere più capillare sul territorio l’uso delle rinnovabili, significa avere infrastrutture più efficienti e quindi costi inferiori per l’utente finale, famiglie e aziende.

Realizzare un sistema energetico più competitivo, sostenibile e sicuro ha effetti positivi anche sul piano occupazionale. La Strategia individua gli interventi necessari per garantire nuove opportunità di lavoro e di crescita, intervenendo per riqualificare i lavoratori e formare nuove professionalità.

I risultati

In un contesto internazionale segnato da un rafforzamento dell’attività economica mondiale e da bassi prezzi delle materie prime, nel 2016 l’Italia ha proseguito il suo percorso di rafforzamento della sostenibilità ambientale, della riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, dell’efficienza e della sicurezza del proprio sistema energetico.

  • Le fonti rinnovabili hanno coperto il 17,5% dei consumi finali lordi di energia
  • Prosegue il miglioramento dell’efficienza energetica
  • Continua la riduzione della dipendenza del nostro Paese dalle fonti di approvvigionamento estere: -7% dell’import energetico rispetto al 2010
  • Rimane un divario in termini di costi energetici con l’UE che svantaggia il nostro Paese

Sfide per il futuro

  • Perseguire la crescita delle rinnovabili in modo efficiente, contenendo gli oneri di sistema
  • Potenziare la politica per l’efficienza energetica in particolare sui settori non industriali, in primo luogo edilizia residenziale e trasporti
  • Garantire la sicurezza diversificando le fonti di approvvigionamento
  • Tutelare il settore industriale e riconvertire le infrastrutture in chiave di sostenibilità

Interventi nel settore residenziale

  • Conferma con revisione e potenziamento dell’Ecobonus
  • Fondo per l’efficienza energetica, con introduzione di una riserva per la concessione di garanzie sull’eco-prestito
  • Evoluzione degli standard minimi di prestazione

Interventi nel settore trasporti

  • Rafforzamento delle misure di mobilità locale per ridurre il traffico urbano e supportare il cambio modale con la smart mobility (car sharing, car pooling, smart parking e bike sharing), la mobilità ciclopedonale e il trasporto pubblico locale.
  • Miglioramento delle prestazioni energetico e ambientali del parco auto circolante; misure che prevedono requisiti energetici, ambientali e di emissioni inquinanti locali; programmazione della realizzazione delle infrastrutture per favorire l’intermodalità.

Governance: la SEN prevede un lavoro incrociato e in sinergia tra i diversi livelli dell’amministrazione e le Autorità, in modo da integrare le politiche energetiche con quelle delle altre filiere produttive, anche emergenti.

Cambiare il nostro sistema energetico significa crescere come Paese. Portare a compimento gli obiettivi della SEN è una scommessa sul nostro futuro. E l’Italia è nelle condizioni di giocare da protagonista.

 

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