Stabilità 2016 #4: Famiglia, Previdenza e Politiche sociali

Politiche sociali e per la famiglia

Viene istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, al quale sono assegnati 600 milioni di euro per il 2016 e un miliardo a decorrere dal 2017: le risorse del Fondo costituiscono i limiti di spesa per garantire l’attuazione di un Piano nazionale per lotta alla povertà e all’esclusione, adottando con cadenza triennale. Viene inoltre istituito un Fondo, con dotazione di 90 milioni di euro, destinato all’attuazione di misure per il sostegno di persone con disabilità grave prive di legami familiari. Sono poi stanziati 5 milioni di euro al fine di potenziare i progetti riguardanti misure per rendere effettivamente indipendente la vita delle pesone con disabilità grave.

Previdenza

La legge di Stabilità contiene disposizioni volte alla realizzazione di un ulteriore intervento in favore dei soggetti salvaguardati, garantendo l’accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti ad un massimo di ulteriori 26.300 soggetti, sia individuando nuove categorie di soggetti beneficiari, sia introducendo i contingenti di categorie già oggetto di precedenti salvaguardie, attraverso il prolungamento del termine entro il quale i soggetti devono maturare i vecchi requisiti.
Viene prorogata la sperimentazione della c.d. opzione donna, consentendo l’accesso all’istituto a chi matura i previsti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015. A decorrere dal 2016 viene elevata la misure delle detrazione dall’imposta lorda IRPEF spettanti con riferimento ai redditi da pensione (c.d. no tax area per i pensionati); si esclude poi che l’andamento negativo dell’inflazione incida sulla rivalutazione degli assegni pensionistici.
Si dettano poi disposizioni in materia di trattamento previdenziale del lavoratori esposti all’amianto, istituendo, tra l’altro, il Fondo per le vittime dell’amianto.

Pubblico impiego e amministrazioni pubbliche

Personale Si prevede la destinazione di 300 milioni di euro annui, nell’ambito dei quali 74 milioni sono destinati a personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia e 7 milioni sono assegnati al restante personale in regime di diritto pubblico, per i rinnovi contrattuali del personale delle pubbliche amministrazioni.
Per quanto riguarda la riduzione della spesa viene disposto il decremento del 10% per il personale impiegato negli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, mentre sono esonerate da tale obbligo le amministrazioni che abbiano già disposto riduzioni successivamente al 31 dicembre 2010; esenzioni, invece, riguardano i comuni istituiti dopo il 2011 per effetto di fusioni o di unioni di comuni, i quali sono autorizzati ad assumere personale nel limite del 100% della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell’anno precedente.
Viene infine creato un Fondo presso il Ministero dell’Interno con dotazione di 100 milioni di euro per la corresponsione del trattamento economico del personale delle province.

Interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi È prevista la riduzione delle dotazioni di bilancio, sia in termini di competenza che di cassa, degli stati di previsione dei singoli Ministeri a decorrere dall’anno 2016, per i seguenti importi: 512,5 milioni di euro nel 2016, 563 milioni per il 2017 e 537,6 milioni nel 2018 e anni successivi. Il comma 334 prevede inoltre una riduzione degli stanziamenti di bilancio in favore della Presidenza del Consiglio.
È prevista infine la proroga al 31 dicembre 2016 del divieto delle pubbliche amministrazioni, come individuate dall’Istat, di acquistare autovetture e di stipulare contratti di locazione finanziaria aventi in oggetto autovetture.

Centralizzazione degli acquisti Elemento centrale delle politiche di razionalizzazione della spesa riguarda gli interventi in materia di centralizzazione degli acquisti pubblici. Tali interventi sono principalmente finalizzati a rafforzare il ricorso alle convenzioni attraverso differenti modalità, come la limitazione delle deroghe all’obbligo di approvvigionamenti tramite le convenzione, che vengono disapplicate per il triennio 2017-2019, e alle quali viene comunque imposto un limite minimo di prezzo. La norma punta ad incrementare l’utilizzo dei parametri prezzo-qualità delle convenzioni per gli acquisti pubblici. Altre modifiche sono motivate dall’esigenza di semplificazione, mirando a garantire celerità e tempestività per i piccoli acquisti, oppure di trasparenza.
Sempre in materia di razionalizzazione della spesa, la legge di stabilità punta a rafforzare l’acquisizione centralizzata di beni e servizi in materia informatica e di connettività. Viene inoltre previsto un Piano triennale per l’informatica per la PA.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*