Stabilità 2016 #3: Imprese, Crescita e Occupazione

Le misure per le banche sottoposte a risoluzione

Nel testo è confluito il decreto-legge n.183 del 2015, con cui sono stati agevolati i programmi di risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria, CaRiChieti e CaRiFe. Al fine di tutelare i risparmiatori coinvolti nella risoluzione è stato istituito un Fondo di solidarietà in favore degli investitori che detenevano obbligazioni subordinate emesse dalle banche in questione: esso è alimentato dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (FIDT) con una dotazione di 100 milioni di euro.

Misure per la crescita e politiche fiscali

Misure per le imprese Sono introdotte nuove misure volte a rilanciare la promozione del Made in Italy, a sostenere il settore degli investimenti ambientali e tecnologici, nonché ad agevolare forme di credito per le aziende oggetto di misure patrimoniali.
In particolare sono stanziati 50 milioni di euro per il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e 10 milioni di euro per il triennio 2016-2018 per garantire l’accesso e la continuità del credito a favore delle aziende oggetto di misure patrimoniali nell’ambito di procedimenti penali o di prevenzione. Si istituisce un Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, con dotazione di 10 milioni di euro, mentre è stato modificato l’accesso al Fondo per lo sviluppo di attività innovative, allargandone la platea dei beneficiari.

Le politiche fiscali Di rilievo è l’intervento sulla fiscalità immbobliare, con l’esenzione dell’IMU sui terrenti agricoli e sui c.d. macchinari imbullonati, nonché l’esenzione della TASI sulla prima casa. Tra gli altri interventi è bene ricordare la riduzione del 25% dell’IMU e TASI dovute su immobili locati a canone concordato, la riduzione del 50% della base imponibile IMU per gli immobili dati in comodato d’uso a figli o genitori, la detrazione dall’IRPEF del 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA sull’acquisto effettuato entro il 2016 di abitazioni di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici.
Per quanto riguarda le altre misure fiscali, si sospende per il 2016 l’efficacia delle leggi regionali e deliberazioni comunali per la parte in cui aumentano i tributi e le addizionali attribuiti ai medesimi enti territoriali. Tra le altre norme si ricordano la riduzione dell’aliquota IRES dal 27,5 al 24% dal 2017, il bonus del 140% sugli ammortamenti connessi agli investimenti in macchinari e attrezzature, la proroga al 31 dicembre 2016 delle detrazioni IRPEF per interventi di riqualificazione energetica.
Ulteriori agevolazioni riguardano il settore della cultura e dello spettacolo, mentre si istituisce un Fondo per il contrasto della povertà educativa, alimentato da versamenti effettuati da fondazioni bancarie cui viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 75% di quanto versato.

Occupazione

Viene prevista la proroga dello sgravio contributivo per le nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel 2016. Viene poi introdotta una disciplina tributaria specifica per la promozione del welfare aziendale e l’incentivazione della contrattazione collettiva decentrata.
È stato disposto inoltre il rifinanziamento di 250 milioni di euro degli ammortizzatori sociali in deroga ed è stata prolungata, a tutto il 2016, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione.
Si introduce la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea con il riscatto del periodo di maternità facoltativa fuori dal rapporto di lavoro. Viene inoltre prorogata al 2016 la disciplina del congedo di paternità elevando da uno a due giorni quello obbligatorio.

Politiche di coesione

Il testo reca misure volte all’accelerazione della spendibilità delle risorse destinate agli investimenti cofinanziati con le istituzioni europee, intervenendo sia sulla chiusura del ciclo 2007-2013 che sul nuovo ciclo 2014-2020. Uno specifico intervento riguarda poi il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti.
Per quanto riguarda il completamento dei progetti inseriti nella programmazione del ciclo 2007-2013 non conclusi alla data del 31 dicembre 2015, si consente da parte delle amministrazioni territoriali interessate l’utilizzo delle risorse di cofinanziamento nazionale destinate all’attuazione dei programmi di azione e coesione complementari alla programmazione 2014-2020 o viene concesso il finanziamento da parte del CIPE per le amministrazioni non beneficiarie di programmi complementari.
Quanto al nuovo ciclo 2014-2020, vengono introdotte nuove disposizione volte ad agevolare la gestione finanziaria degli interventi finanziati dalle risorse europee: in particolare, vengono istituiti presso le Regioni e le province autonome, appositi organismi strumentali regionale cui assegnare in via esclusiva la gestione degli interventi europei.
Viene inoltre individuato nella Cassa Depositi e Prestiti l’istituto nazionale di promozione ai sensi della normativa europea sugli investimenti strategici e come possibile esecutore degli strumenti finanziari destinatari dei fondi strutturali.

1 Commento

  1. Gli investimenti sono anche un fattore essenziale nella trasformazione della politica di sviluppo e degli aiuti allo sviluppo al fine di contribuire piu efficacemente al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e per affrontare le molteplici sfide che si pongono nel vicinato dell’UE e in Africa. Investimenti intelligenti e sostenibili possono svolgere un ruolo essenziale nel promuovere la crescita e l’occupazione nei paesi in via di sviluppo, apportando maggiore stabilita e migliori condizioni sul campo in Stati fragili interessati da conflitti.

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