Progetto DTT (Divertor Tokamak Test): votata all’unanimità la risoluzione a mia prima firma per la ricerca di maggiori risorse

E’ stata votata all’unanimità in commissione attività produttive della Camera la risoluzione a mia prima firma che impegna il Governo ad assumere iniziative per favorire la realizzazione in Italia di DTT tale infrastruttura di ricerca marcatamente tecnologica, impegnandosi ad operare per reperire le risorse nazionali necessarie per l’avvio e l’implementazione del progetto DTT, nel quadro dei programmi di ricerca e sviluppo delle fonti energetiche non rinnovabili e a procedere alla messa a disposizione delle risorse a valle della verifica dello stato di cofinanziamento del progetto da parte dei soggetti coinvolti. 

La prossima settimana ci sarà la riunione di Eurofusion e l’Italia si presenterà con una posizione ben definita, grazie alla votazione della risoluzione parlamentare.

Il nostro paese fatica oggi ad uscire dalla crisi anche perché non è stato in grado negli anni scorsi di investire con decisione nell’innovazione tecnologica, tuttavia, esistono eccezioni di successo di aziende italiane che hanno mostrato un’elevata competitività, anche nel settore specifico della fusione.

La strategia europea verso la produzione di energia elettrica da fusione prevede la realizzazione di una facility detta Divertor Tokamak Test (DTT) e costruzione di un nuovo Tokamak in Italia (come previsto dagli accordi internazionali assunti in sede di approvazione del progetto ITER).

Le numerose audizioni svolte dei massimi esponenti della comunità scientifica nazionale ed internazionale nonché delle aziende italiane che operano nel settore hanno confermato la strategicità; del progetto per la

La costruzione di DTT richiederà tecnologie e competenze possedute già oggi da molte imprese italiane e sarà un’importante opportunità sia per le aziende che per la ricerca pubblica.

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