Presentata un’interrogazione al Ministero dell’Economia sulle Case dell’Acqua

Insieme al collega on. Antonio Misiani ho presentato un’interrogazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze in riferimento all’utilizzo delle Case dell’Acqua ormai presenti in migliaia di comuni italiani e che sono usufruite da tantissimi cittadini. Oltre il 75% di queste strutture sono gestite dalle Pubbliche Amministrazioni. Oltre al servizio in sé, la presenza delle Case dell’Acqua serve, inoltre, ad arginare lo spreco dei rifiuti, riducendo l’utilizzo della plastica.

Dal 1° aprile 2017, secondo il D.Lgs. 127/2015, saranno obbligatorie per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici per tutti coloro che effettueranno la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati. Questo comporterà inevitabilmente lungaggini burocratiche che andranno a penalizzare sia il concessionario, come abbiamo detto molte volte le pubbliche amministrazioni, sia i fruitori, ovvero i cittadini.

Siamo ad interrogare il Ministro se non ritenga di assumere iniziative per escludere le Case dell’Acqua da questa normativa, considerata anche la modestia delle transazioni e i costi vivi.

Qui il testo dell’interrogazione integrale: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14926&ramo=CAMERA&leg=17

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