La mozione del Partito Democratico sul Fiscal Compact

I movimenti populisti antieuropei individuano le cause della crisi italiana nell’entrata nell’euro e si dimenticano e si lavano le mani degli enormi problemi strutturali irrisolti di questo Paese dal 1989 in poi.

La vera critica agli errori europei è quella che si impegna per la modifica delle politiche della governance dell’Unione in una prospettiva di rafforzamento delle istituzioni e della democrazia europea. E la vera critica è quella che è capace di far camminare delle proposte sulle gambe di alleanze politiche sovranazionali e di una chiara strategia geopolitica. La critica all’Europa non ha nessuna credibilità se viene da parte di chi soffia sul vento della crisi per lucrare in termini elettorali e propone idee che, se applicate, avrebbero ricadute devastanti per il Paese.

La troika non ha funzionato e ormai se ne sono accorti tutti. Occorrono meccanismi di gestione delle crisi pienamente incardinati nelle istituzioni europee.

Con la mozione il Governo è spinto ad attivarsi affinché tutte le decisioni relative al rafforzamento dell’unione economica e monetaria siano adottate sulla base del Trattato sull’Unione europea; ad avviare un negoziato con le istituzioni europee finalizzato a far sì che, a seguito del riesame dei provvedimenti in materia di governance economica da parte della Commissione europea per il 2014, sia concessa una maggiore flessibilità degli obiettivi di bilancio a medio termine, per tenere conto del ciclo economico.

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