Italicum. Ecco le principali novità del testo presentato.

LISTE BLOCCATE DI 6 CANDIDATI

Ogni lista all’atto della presentazione è composta da un elenco di candidati presentati in ordine numerico. La lista è formata complessivamente da un numero di candidati pari almeno alla metà del numero di seggi assegnati al collegio plurinominale. L’assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni è effettuata sulla base dei risultati dell’ultimo censimento generale della popolazione I seggi spettanti alla circoscrizione sono assegnati in collegi plurinominali nei quali sono eletti un numero di deputati non inferiore a tre e non superiore a sei, fatti salvi gli eventuali aggiustamenti in base ad esigenze derivanti dal rispetto dei criteri demografici e di continuità territoriale.

RIPARTIZIONE DEI SEGGI SU BASE NAZIONALE

La ripartizione dei seggi, nell’Italicum, avviene su base nazionale.

LE SOGLIE: 12% PER COALIZIONI, 8 PER CHI VA DA SOLO

Soglia di sbarramento del 12% per le coalizioni (con soglia interna del 5 per cento) e all’8 per cento per le liste che corrono da sole. È quanto prevede il testo base della legge elettorale depositato alla Camera. Sono previste norme che tutelino le minoranze linguistiche.

NO A CANDIDATURE MULTIPLE IN PIU’ COLLEGI

Nessun candidato può essere incluso in liste con il medesimo contrassegno o con diversi contrassegni in più di un collegio plurinominale.

VINCITORE BALLOTTAGGIO AVRA’ MASSIMO 327 SEGGI

Il vincitore del ballottaggio prende meno seggi del vincitore al primo turno. Il testo base di legge elettorale depositato alla Camera prevede che la coalizione o la lista che dovesse superare la soglia del 35 per cento al primo turno si vedrà assegnato un premio pari al 18 per cento dei seggi fino a un massimo di 340 seggi. Ma «alla lista o coalizione di liste che abbia ottenuto il maggior numero di voti al turno di ballottaggio viene assegnata una quota di seggi pari a 327 seggi». I restanti 290 seggi sono ripartiti proporzionalmente all’altra coalizione di liste o singola lista.

IN CASO DI SECONDO TURNO NO APPARENTAMENTI

In caso si vada al ballottaggio, non sono consentiti apparentamenti in vista del doppio turno. «In caso di ballottaggio, tra il primo turno di votazione e il ballottaggio non sono consentiti ulteriori apparentamenti fra liste o coalizioni di liste presentate al primo turno con le due liste o coalizioni di liste che hanno accesso al ballottaggio medesimo».

PREMIO 18% A CHI RAGGIUNGE 35%, LIMITE A 340 SEGGI

Il testo base della riforma elettorale, depositato in commissione, prevede un premio di maggioranza del 18% a chi ottiene «almeno il 35% di voti validi del totale nazionale». In questo modo, il vincitore ottiene un totale di 340 seggi alla Camera. In caso nessuno ottenga il 35%, si va al doppio turno.

IN LISTE META’ DONNE E NO CANDIDATURE MULTIPLE

A pena di inammissibilità nel complesso delle candidature circoscrizionali di ciascuna lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50% con arrotondamento all’unità inferiore e nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali non possono esservi più di due candidati consecutivi del medesimo genere.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*