ISEE: il mio emendamento alla Legge di Stabilità

Ho presentato un emendamento a mia prima firma alla Legge di Stabilità perché le prestazioni e le rendite  risarcitorie derivanti da infortuni e incidenti sul lavoro e malattia professionale siano escluse dal calcolo del reddito ai fini dell’ISEE

La delega in materia di modalità di calcolo dell’ISEE, disponde di tenere conto nel calcolo dell’ISEE anche di “prestazioni esenti da imposizione fiscale” includendo  nella somma del riddito rilevante ai fini ISEE “trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, inlcuse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche”.

Il rischio di una tale formulazione della norma è che non si tengano nella giusta considerazione i trattamenti indennitari attualmente esenti da imposizione fiscali che non possono e non debbono rientrare nel calcolo dell’ISEE, proprio per la loro natura prettamente risarcitoria.

Il diritto alle prestazioni assicurative in caso di inabilità per infortunio sul lavoro o per malattia professionale, tra le quali la rendita e l’indennizzo in capitale, trova diretta tutela,, nell’art. 38, comma 2, della Costituzione,  secondo cui “i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”. Il fondamento costituzionale della liquidazione, non solo risarcitoria ma anche indennitaria della lesione arrecata all’integrità psicofisica della persona, è stato peraltro individuato dalla Consulta nell’art. 32 della Costituzione (Corte Cost., 18 aprile 1996, n. 118)

Tutte le prestazioni previdenziali di carattere economico, dunque, non concernono solo la tutela del lavoratore contro le conseguenze dannose di rischi determinati, ai quali costui è soggetto a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa (infortuni sul lavoro, malattie professionali), ma si estendono alla tutela del lavoratore nelle situazioni di bisogno che possano presentarsi nel corso della sua esistenza e alle quali egli non possa far fronte con la sua normale retribuzione.

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