Il Governo intervenga con urgenza sull’emanazione di un decreto per l’efficienza energetica

Il Decreto Legislativo n. 102/2014, di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, cosiddetto ‘decreto correttivo’, entrato in vigore il 19 luglio 2014, prevede misure per il miglioramento dell’efficienza energetica in tutti i settori e per ridurre del 20 per cento i consumi dell’energia primaria entro il 2020.

La Conferenza delle Regioni prima, e le Commissioni competenti Attività produttive e Industria poi, hanno evidenziato alcune criticità secondo cui il testo va migliorato, in particolare la necessità che sia identificato un costo di riferimento per la ripartizione dei costi relativi alle informazioni sulla fatturazione per il consumo individuale di riscaldamento e di raffreddamento nei condomini e negli edifici polifunzionali, tali da non comportare un pregiudizio economico ai soggetti operanti nel settore.

Il decreto correttivo, quindi, è un provvedimento di fondamentale importanza, in quanto interviene su varie tematiche centrali per garantire una maggiore efficienza energetica, ma il Governo a distanza di oltre tre mesi non ha ancora provveduto ad approvarlo. Si evidenzia, inoltre, come diverse disposizioni, tra le quali ad esempio l’obbligo di installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione nei condomini e negli edifici polifunzionali, che scatterà a partire dal 1° gennaio 2017, prevedono scadenze a breve termine, entro cui i vari soggetti coinvolti dovranno uniformarsi.

Tali disposizioni, come evidenziato dalle suddette Commissioni, necessitano quindi degli opportuni chiarimenti, tanto più necessari in considerazione dell’ampiezza della platea dei soggetti coinvolti e del tempo per essi necessario per acquisire un’adeguata consapevolezza in merito. Chiediamo pertanto che il Governo intervenga con urgenza nell’emanazione del suddetto decreto legislativo correttivo.

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