Fondi Europei per gli Enti Locali. Bella e partecipata iniziativa a Novi Ligure.

Europa ed enti locali. Il filo conduttore è spesso molto più sottile di quanto ci si possa aspettare, poiché il più delle volte Bruxelles viene vista unicamente come un fattore negativo di imposizioni scomode per il nostro Paese. Alla luce dei fatti, però, se vogliamo analizzare la situazione reale, senza trionfalismi o disfattismi, capiamo che l’Europa è una straordinaria risorsa per le nostre realtà locali, e che troppe volte non ce ne accorgiamo, oppure ancora non siamo entrati del tutto in questo meccanismo. “Fondi Europei per gli Enti Locali. Un’opportunità di Governo e di Cambiamento per le nostre comunità”, convegno organizzato dal Partito Democratico e dal Gruppo dei Socialisti & Democratici sabato scorso, 13 febbraio, presso la Biblioteca Civica di Novi Ligure, è stato un bel momento di aggregazione e, se vogliamo, anche di “scolarizzazione” di quelle che sono le dinamiche che muovono il complesso mondo dei Fondi Europei. Somme importanti, specie in un momento dove molte volte i nostri comuni e gli enti locali in generale, sono in difficoltà a spendere e in regime di tagli, che servono a portare in porto opere pubbliche che altrimenti farebbero fatica a vedere la luce. Insieme a me sono intervenuti in questo incontro personalità diverse che hanno portato contributi importanti. Dapprima, doverosamente, il saluto del padrone di casa, il Segretario del Circolo del PD di Novi Ligure Diego Minetto. Sono poi intervenuti Domenico Ravetti, Consigliere Regionale ed ex Sindaco di un piccolo comune della provincia di Alessandria, Castellazzo Bormida, quindi anch’egli vicino e sensibile alle difficoltà delle comunità locali, Andrea Pacella, membro della Segreteria Regionale del PD con deleghe agli Enti Locali, e Lorenzo Muller, Europroject Manager che ha spiegato alla platea quali devono essere le caratteristiche di un progetto che viene sottoposto all’approvazione delle commissioni europee. A chiudere le relazioni è stata l’on. Mercedes Bresso, Europarlamentare del PD, per la quale il curriculum politico parla da sé: già Presidente della Regione Piemonte dopo essere stata Assessore alla Pianificazione Territoriale e già Presidente della Provincia di Torino, solo per ricordare gli incarichi più importanti. Ad oggi fa parte della Commissione per lo Sviluppo Regionale ed è dunque una delle personalità più autorevoli nel campo dei finanziamenti europei. Non solo, la Bresso si è anche lasciata andare ad interessantissime considerazioni su quello che è il funzionamento dell’europarlamento e delle sue dinamiche, sottolineandone gli aspetti positivi e quelli che invece devono essere migliorati, ponendo l’accendo su una questione fondamentale: criticare l’Europa non vuole dire essere euroscettici, ma anzi, capire che questo grande contenitore di democrazia e sviluppo deve saper funzionare al meglio per poter svolgere i suoi compiti più importanti. E’ stata quindi una mattinata importante, ricca di contenuti e di spunti per il futuro delle nostre comunità, troppe volte arroccate nel loro scetticismo verso l’Europa e verso gli strumenti che essa mette a disposizione. Sono momenti di incontro come questi che invece aiutano Amministratori ed Addetti ai lavori a superare diffidenze e perplessità, comprendendo che il futuro passa necessariamente da Bruxelles e da Strasburgo, quindi bisogna essere preparati alla sfida del cambiamento e non averne paura.

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