Fincantieri: nazionalismo e protezionismo non sono accettabili

Sulla vicenda Fincantieri il governo italiano si è mosso con serietà e responsabilità.

Il governo di Parigi ha proposto la nazionalizzazione dei cantieri Stx di Saint-Nazaire, che ha il bacino di carenaggio più grande d’Europa, dopo che Fincantieri ne aveva acquistato il 66% dal fallimento del proprietario coreano, col consenso del governo precedente di Hollande. L’Italia vuole la maggioranza del pacchetto azionario di Stx in mano a Fincantieri, almeno il 51%. La Francia non vuole meno del 50%, anche se darebbe il voto decisivo in caso di parità al presidente del consiglio di amministrazione scelto da Fincantieri.

Per il momento, data l’incertezza dell’accordo, le azioni del cantiere francese di Saint Nazaire, resteranno congelate. Spetterà al Ministro dell’economia francese negoziare per trovare un nuovo assetto azionario.

Il presidente Macron non può, però, pensare di nazionalizzare i cantieri e far saltare gli accordi già  stipulati, senza tenere conto sino in fondo delle ripercussioni dal punto di vista industriale e degli effetti che avrà questa decisione, in entrambi i Paesi. Come sostiene il Ministro Calenda “Perché si possa dar vita a un grande gruppo occorre fiducia reciproca”, e quindi mantenere gli impegni presi.

L’accordo preso con il precedente governo prevedeva una governance equilibrata, il rispetto dell’occupazione e la garanzia di tecnologie.
Nazionalismo e protezionismo non sono accettabili per regolare i rapporti tra due grandi Paesi europei.

Occorre mantenere fermezza e al contempo un canale di dialogo costruttivo con il governo francese.
A chi investe in Italia il governo non chiede il passaporto ma un piano industriale.

Il progetto, inoltre, è di ampio respiro nella prospettiva di avere una difesa comune europea perché Fincantieri, Stx e Naval Group possono diventare leader globale nel settore militare, oltre che in quello civile. Infatti, è un polo essenziale sia per la realizzazione di grandi navi da crociera che di portaerei militari.

chSe si può pensare di sciogliere il nodo sulla quota azionaria francese, si devono tassativamente imporre una governance molto chiarae assegni la gestione a Fincantieri. Per fare questo, però, Fincantieri deve mantenere la maggioranza assoluta del capitale.

Intanto, in attesa del vertice bilaterale del 27 settembre, auspichiamo che si trovi una soluzione condivisa che non si allontani eccessivamente dagli accordi presi con il governo di Hollande.

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