Energia e tutela dei consumatori: risultati e obiettivi

Ieri sono intervenuta in aula sulla proposta di legge Baldelli, a tutela dei consumatori sui conguagli di energia elettrica, gas e servizi idrici. Finalmente rimettiamo al centro il consumatore nella regolamentazione dei servizi considerati essenziali anche dalla Commissione Europea.

I maggiori passi avanti si sono fatti in materia di energia elettrica, studiati per far risparmiare i cittadini. Ecco i principali risultati:

  • Rateizzazione delle maxi-bollette
  • Contatori intelligenti
  • Sull’efficienza energetica si prevede il termine per l’adozione dei sistemi di contabilizzazione e termo-regolarizzazione negli edifici.
  • La legge europea 2017 prevede una disposizione che consente una diminuzione nelle bollette di almeno il 50 per cento grazie alle risorse che derivano dalle riduzioni negli anni 2017 e 2019 della componente tariffaria A3.
  • A partire dal 2019, da quando acquisiremo il regime di maggior tutela, una serie di paletti a tutela del consumatore riguardano proprio la possibilità attraverso il sistema informativo integrato disponibile presso l’acquirente unico di avere il più possibile informazioni rispetto alle offerte che vengono proposte dei venditori di energia elettrica.
  • Bonus energia: benefici economici a sostegno dei clienti economicamente svantaggiati e delle famiglie con persone in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche, alimentate ad energia elettrica, necessarie per il loro mantenimento in vita

La legge Baldelli è nata per contrastare il fenomeno dei maxi conguagli, perché gli utenti si sono trovati spesso a dovere pagare conguagli sostanziosi per consumi di energia elettrica, luce e gas. In molti casi, i conguagli derivavano anche da conteggi di consumi solamente stimati e non effettivi. Parliamo di bollette anche di svariate migliaia di euro e i privati cittadini, le piccole e medie imprese, si sono ritrovate in serie difficoltà a causa di maxi-conguagli non sostenibili. E tutto ciò è avvenuto anche spesso con delle violazioni del codice del consumo: noi chiediamo anche la sospensione del pagamento dei conguagli, nel caso di un’istruttoria in corso presso l’Autorità.

Così, l’imposizione di 2 anni come termine di prescrizione significa tutelare il consumatore anche in relazione alla certezza del diritto. A tutela dell’utente rientra anche l’aver stabilito che le informazioni disponibili nel Sistema informativo integrato non siano solo a disposizione delle imprese, ma anche dei cittadini così, anche in sede di contraddittorio, hanno un’arma in più per poter dimostrare e verificare l’effettività dei propri consumi.

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