DEF (Documento di Economia e Finanza) 2014

Il DEF di quest’anno contiene primi importanti segnali di cambiamento, con un’attenzione sulle fasce più deboli, ossia quelle più duramente provate dalla crisi negli ulti anni, attraverso una politica di redistribuzione. E anche quando le economie avanzate si apprestano a uscire dalla crisi la forbice delle disuguaglianze anziché restringersi si allarga, per cui occorre rilanciare la crescita, pur nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, con un occhio particolare all’equità

I 10 miliardi di euro attraverso il taglio dell’IRPEF restituiti a chi ha un reddito medio-basso sono il primo passo in questa direzione. Anche il Piano Nazionale di Riforma contiene elementi che vanno a stimolare la crescita: oltre al taglio dell’IRPEF sui redditi medio-bassi (10 miliardi di euro), vi è  la riduzione dell’IRAP e l’abbattimento del costo dell’energia per le imprese ( che oggi ne penalizzano fortemente la competitività), l’incremento degli investimenti pubblici attraverso l’allentamento del patto di stabilità ,gli interventi straordinari sull’edilizia scolastica, sul dissesto idrogeologico, ed infine  il pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione: 13 miliardi di euro, che si aggiungono ai 47 già previsti .

Positivo aver spostato anche il pareggio di bilancio dal 2015 al 2016, così da avere un maggior respiro nelle politiche di finanza pubblica.

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