Convegno sull’efficienza energetica e le opportunità della SEN

Dopo che è stato firmato il decreto per dare il via alla Strategia Energetica Nazionale, sono stata invitata a discuterne a un convegno organizzato da Noesi.

Vi ho già detto di cosa si tratta, non voglio ripetermi… 🙂  Vi racconto le possibilità che apre, per avere le nostre case, i nostri condomini, i nostri uffici più efficienti. Buona lettura!

Cosa prevede la Strategia Energetica Nazionale 2017

La revisione del meccanismo delle detrazioni fiscali (ecobonus), con la quale si prevede di:

  • riorganizzare lo strumento in coerenza con i meccanismi di incentivazione per l’antisismica e la ristrutturazione edilizia;
  • introdurre massimali unitari di spesa per tipologia di intervento;
  • modulare la percentuale in detrazione in relazione al risparmio atteso dall’intervento;
  • stabilizzare il meccanismo delle detrazioni fiscali;
  • estendere la portabilità del titolo al fine di agevolare il coinvolgimento degli operatori e anche di istituti finanziari almeno per interventi radicali sull’edifici.

L’ecobonus condomini presenta già tutte le caratteristiche richieste dalla SEN 2017:

  • un massimale di spesa per intervenire sull’involucro (40.000 Euro ad unità immobiliare);
  • un aumento della percentuale di detrazione se l’intervento consegue un determinato risparmio (in termini di fabbisogno energetico dell’involucro);
  • la stabilizzazione fino a tutto il 2021;
  • la portabilità del titolo (=cessione del credito) a terzi (ma non verso gli istituti finanziari).

Legge di Bilancio 2018 e l’ecobonus

La Legge di Bilancio 2018 prevede alcune modifiche all’ecobonus. L’ecobonus condomini non sembra esserne interessato. Infatti, continua ad essere impedita la cessione del credito verso gli istituti finanziari, se non per la cessione del credito anche agli interventi di coibentazione su edifici diversi da condomini (si tratta sempre di un intervento radicale), mentre andrebbe rimodulata per le altre tecnologie meno costose ed efficaci. I rapporti ENEA sull’ecobonus ci dicono che la coibentazione dell’involucro opaco ha un costo che è pari a 3-5 volte i costi delle altre tecnologie.

La detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari sarà prorogata fino al 31 dicembre 2018. Nei condomini dovrebbe essere confermato il termine del 31 dicembre 2021.

Il bonus sarà sempre ripartito in 10 quote annuali dello stesso importo sino a un limite massimo di spesa di:

  • 30 mila euro per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • 40 mila euro per la riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti, e l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico);
  • 100 mila euro per la riqualificazione energetica globale.

Rientrano nel 65% le opere di efficientamento energetico:

  • rivestimento termico alle porte d’ingresso e pannelli isolanti;
  • pompe di calore e impianti geotermici;
  • pavimento radiante;
  • impianto solare termico.

Per caldaie e finestre, il bonus scende dal 65% al 50%

Rispetto agli anni passati, la detrazione fiscale scenderà al 50% per gli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e a biomassa.

Ecobonus 2018 per gli interventi sulle parti condominiali

Confermate le detrazioni sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione riguardanti parti del condominio. In particolare, le percentuali di detrazione ammontano al:

  • 70%, per gli interventi sull’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  • 75%, per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva.

I beneficiari dell’agevolazione fiscale possono scegliere di cedere il credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, esclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 40 mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

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