Continuiamo a lavorare per una norma che chiarisca la legittimità degli aiuti alle aziende alluvionate nel ’94

Si continua a lavorare per giungere ad una normativa che chiarisca definitivamente la legittimità degli aiuti alle aziende alluvionate nel 1994.
Da anni, infatti, c’è una situazione di incertezza che grava sulle imprese e che non è di semplice soluzione, anche a causa dell’avvio di una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea, critica sulle modalità di erogazione degli aiuti.
Ieri pomeriggio, presso la Camera dei Deputati, si è svolta una riunione tra il Sottosegretario all’Economia e Finanze On. Giovanni Legnini, il Sottosegretario al Lavoro On. Luigi Bobba, i parlamentari piemontesi, Cristina Bargero, Massimo Fiorio e Chiara Gribaudo, presenti anche i rappresentanti di Confindustria dott. Carlo Mezzano, direttore per la sede di Vercelli e Valsesia, oltre al Sindaco di Trino Alessandro Portinaro.
La trattativa tra Governo e Commissione Europea prosegue e si spera di poter giungere a una soluzione entro l’anno che escluda gran parte dei beneficiari dal rischio di dover restituire quanto ricevuto dopo le gravi calamità che hanno colpito il nostro territorio.
Dalle informazioni attualmente disponibili si punta a confermare la legittimità degli aiuti per i privati, per le imprese che hanno ricevuto somme inferiori a quanto previsto dal regime “de minimis” (200 milioni delle vecchie lire) e per chi ha ricevuto aiuti sino all’ammontare dei danni subiti (ma certificati da una perizia o altro documento ufficiale) e del cosiddetto “lucro cessante”, ovvero dei minori guadagni a causa della calamità naturale.
Se così fosse sarebbe una buona notizia per quasi tutte le imprese piemontesi, che potrebbero chiudere un contenzioso che prosegue da anni e, in alcuni casi, vedere restituite importanti somme versate in passato, ma non dovute.
I tempi purtroppo non sono brevissimi, potrebbero servire ancora alcuni mesi per mettere a punto i dettagli necessari all’approvazione di una norma in grado di risolvere molte situazioni problematiche e che, in una fase difficile come quella attuale, mettono a rischio la sopravvivenza di imprese e, quindi, posti di lavoro.

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