Contenuti, idee e confronto al convegno sull’industria organizzato a Casale dall’on. Bargero

Far sedere allo stesso tavolo politici, parti sociali, sindacati, industriali, imprenditori e commercianti, di questi tempi non è cosa facile. Quando però questo avviene, il risultato è un positivo confronto di idee e contenuti tra le varie parti in causa. È avvenuto questo venerdì 12 dicembre, presso la Sala Conferenze dell’Hotel Candiani di Casale Monferrato, grazie all’iniziativa Obiettivo crescita, rinascita industriale, innovazione e ricercaorganizzata dal Gruppo dei Deputati del Partito Democratico ed in particolare dall’on. Cristina Bargero.

L’idea alla base del convengo è fare il punto in un momento delicato e di grandi cambiamenti, per tracciare le linee guida delle prossime mosse. In che direzione sta andando l’azione di Governo? Quali sono le opinioni in merito di imprenditori e commercianti? Come si può ricucire lo strappo con il sindacato e le parti sociali? Sedersi tutti insieme ad un tavolo e confrontare le opinioni è il primo ma imprescindibile passo.

Dopo i saluti iniziali del Segretario del PD casalese Angelo Muzio e del vicesindaco Cristina Fava, l’on. Bargero ha preso in mano il pallino del dibattito, introducendo i temi più cogenti, sottolineando come sia stato poco messo in risalto l’aspetto di crisi aziendale dal 2008 ad oggi, rispetto alla globale crisi economica e finanziaria, e di come proprio da ormai molti anni manchi un disegno di politiche industriali nel nostro Paese.

I primi ad intervenire sono stati l’on. Luca Bianchi (Capo Dipartimento delle politiche produttive del Ministero delle Politiche Agricole), in videoconferenza da Roma, che ha esposto tutta una serie di misure che il Governo sta mettendo in campo, a partire dal potenziamento del sistema agroalimentare, che ha grossissimi margini di crescita e che è centrale per la ripartenza economica, specie nel territorio alessandrino, leader in campo export. Ha fatto seguito l’intervento di Piero Martinotti, Vicepresidente della Camera di Commercio di Alessandria, che ha esposto le criticità della nostra provincia, ed il problema di arrestare la decrescita che ha visto perdere molti punti percentuali di produzione in questi anni di crisi. Far ripartire la crescita si sposa, dice Martinotti, con nuovi posti di lavoro. Ha parlato poi Graziella Rogolino, responsabile delle politiche industriali della CGIL Piemonte, ribadendo l’importanza di non smarrire la via del dialogo tra Governo e sindacati, nonostante le tensioni degli ultimi mesi. La provincia di Alessandria ha perso, dal 2007 ad oggi, il 7% del suo Pil, e la politica, insieme con le parti sociali, deve dare delle risposte ai lavoratori, non solo guardare agli imprenditori. È fondamentale utilizzare iniziative come questa, dove ci si può confrontare schiettamente ma serenamente, per dare il via a questo dialogo.

Sulla falsa riga dei primi interventi, ognuno col proprio punto di vista e le proprie esperienze, sono intervenuti anche Severino Scagliotti, Presidente dell’ordine dei Commercialisti di Casale Monferrato, e Stefano Busi, CNA Piemonte. Sempre in videoconferenza è intervenuto poi l’on. Claudio De Vincenti, Viceministro allo Sviluppo Economico, non solo esponendo le misure che il Governo sta mettendo in campo in queste ore sia nel Jobs Act che nella Legge di Stabilità, ma anche rispondendo ad alcune questioni emerse dal dibattito. La promessa è quella di ritrovarsi, tra qualche mese, a leggi approvate, a discutere degli effetti delle stesse.

Ad impreziosire il partecipatissimo confronto sono poi intervenuti alcuni imprenditori della provincia, raccontando anch’essi le loro esperienze, le loro problematiche ed esponendo le richieste di chi vive sul campo quotidianamente il problema della crisi: Enrico Bonzano di I-Pan, Marco Currò di Moni Gioielli, Guido Ghisolfi di Mossi e Ghisolfi, Marco Giovannini di Guala Closures Group e Alessandro Petruccelli di Sanguglielmo di Tortona. A chiudere il convengo è stato invece l’on. Gianluca Benamati, Capogruppo del PD in Commissione Attività Produttive della Camera, al quale è toccato il non semplice compito di fare una sintesi di tutti gli spunti che sono emersi dal dibattito: misure,iniziative, obiettivi a breve e lungo termine dell’azione di Governo, sottolineando che coloro i quali si occupano di queste cose, come raramente avvenuto in passato, non siano politici di professione, ma persone che provengono da quei campi in difficoltà, e che quindi conoscono la materia perché l’hanno vissuta sulla propria pelle. Quello che emerge dall’incontro organizzato dall’on. Bargero è il grande bisogno di dialogo tra tutte le parti in causa.

Non si può uscire dalla crisi più grande della storia contemporanea lasciando fuori qualcuno dai ragionamenti micro e macro economici: tutte le parti in causa possono e devono dire la loro, portare il proprio contributo, anche di dissenso se si tratta di dissenso costruttivo. Non solo la qualità degli interventi, ma anche il grande numero di partecipanti al convengo di Casale, indicano che questa è la strada giusta da percorrere. Un primo passo è stato compiuto, ora sta a tutti quanti, politica, commercianti, imprenditoria, sindacati, fare la loro parte in questo difficile ma inevitabile cammino di cambiamento.

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