Chi sono

Sono nata a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria. Dopo il diploma al liceo classico, mi sono laureata in Giurisprudenza a Torino con un percorso di studi economico. Ambito che ho approfondito con due Master, uno in politiche pubbliche e uno in pubblica amministrazione, e a cui mi sono dedicata per tutta la vita.

Lavoro come ricercatrice all’Istituto Ricerche Economiche e Sociali del Piemonte nel campo delle politiche pubbliche, in particolare sullo sviluppo economico del territorio e della finanza locale. Argomenti che ho trattato in diverse pubblicazioni e in quella in uscita a breve “Il Piemonte oltre la crisi”, dove analizzo le trasformazioni in atto In Piemonte e le opportunità che dobbiamo cogliere per tornare ad essere un punto di riferimento per il Paese e per l’Europa. Ho cercato di dare spazio, nel saggio, alla mia visione professionale, quindi partendo dalla scientificità dei numeri, e alla mia visione politica, guardando al futuro. In questo, gli anni di attivismo nel territorio  e il far parte della Commissione Attività Produttive hanno certamente influenzato la mia visione e i miei obiettivi. Nel 2007 sono stata, nella provincia di Alessandria, tra le fondatrici del Partito Democratico e alle parlamentarie del 2012 sono stata la seconda più votata e prima tra le donne, consenso che mi ha portato all’elezione alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Piemonte 2.

Con oltre il 97% di presenze in Parlamento, ho presentato

  • 150 disegni di legge
  • 38 mozioni
  • 59 interpellanze
  • 139 interrogazioni
  • 47 risoluzioni
  • 62 odg in assemblea
  • 357 emendamenti

E’ stata una legislatura impegnativa, ma ho sempre messo il mio territorio al primo posto per le potenzialità, per la rilevanza e perché meritava di riscattarsi dalle ferite dell’amianto. E il governo non ha potuto che accogliere le richieste, non solo mie ma di tutto il territorio che rappresento, per reperire le risorse (65 milioni) per la bonifica e per i fondi destinati alle vittime. L’obiettivo futuro è incrementare le risorse per la ricerca sul mesotelioma. Ma per Casale il futuro è anche il DTT, un progetto di ricerca europeo che, se confermato, rappresenterebbe una incredibile opportunità di crescita, di occupazione, di sviluppo per tutto il nostro territorio. E perché no, Casale Capitale della Cultura 2020.

A dicembre scorso, 3000 lavoratori delle autostrade hanno rischiato di essere licenziati. Ho preso contatti con loro, con i rappresentanti sindacali e ho portato le loro istanze in Commissione. Alla fine, è stato approvato il mio emendamento che ha salvato il loro posto di lavoro.

L’energia è un altro ambito in cui mi sono spesa molto in questi anni, perché penso che nel nostro Paese possa creare sviluppo, tutelando al contempo l’ambiente e i consumatori, famiglie e imprese. Ho promosso azioni mirate a favorire le energie rinnovabili, il trasporto pubblico, l’efficienza energetica, la sostenibilità, anche nei piccoli comuni e nelle piccole e medie imprese, il cuore pulsante d’Italia. Sono i luoghi delle nostre eccellenze, quelle dell’agroalimentare, dell’artigianato, della cultura, del turismo sostenibile e che sono espressione della nostra identità, quella per cui siamo conosciuti in tutto il mondo e, soprattutto, che esportiamo in tutto il mondo come “Made in Italy”. Per questo abbiamo ridotto le tasse a chi lavora nell’agricoltura e incentivato l’innovazione per facilitare lo sviluppo del settore e renderlo più competitivo. Una boccata d’ossigeno per la filiera dei pomodori, del riso, del luppolo, dell’allevamento delle api e di tutte le produzione biologiche. Abbiamo avviato il progetto della Banda Ultra Larga che in Piemonte dovrebbe partire nella prossima primavera.  Per ciò che riguarda la tutela del consumatore, specialmente quello debole, abbiamo approvato una legge di cui sono co-firmataria che vieta i “maxi conguagli” e che tutela famiglie e imprese. In questo modo, abbiamo cercato di ridurre il gap energetico che esiste tra le diverse fasce di reddito. Tutti gli indicatori ci dicono che l’indirizzo è quello giusto, ora dobbiamo andare avanti.

 

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