Settore idrico, quali investimenti della Cassa Depositi e Prestiti?

La necessità di investimenti in infrastrutture nel settore idrico rappresenta un prerequisito fondamentale per l’evoluzione del settore, come anche sottolineato dall’Autorità di settore, stima che siano state realizzate meno del 56% delle opere necessarie e che gli interventi più urgenti per superare carenze croniche e mettersi in regola con gli adempimenti europei, richiesti nelle procedure di infrazione della Corte di Giustizia, comportino un ammontare di circa 5 miliardi di euro all’anno, mentre oggi ne è stato spesa circa 1,5 miliardi spesi, che rappresentano, in ogni caso, uno sforzo importante per il sistema.

Cassa Depositi e Prestiti, azionista di riferimento del Fondo Strategico Italiano (FSI) che opera acquisendo quote di imprese di “rilevante interesse nazionale”, ha dichiarato di essere disponibile a partecipare al capitale di rischio in progetti di aggregazione e fusione tra utility per almeno mezzo miliardo di euro. Sul punto l’onorevole Cristina Bargero ha presentato un’interrogazione . “E’ importante sapere quale sia l’impegno di CDP nel sostegno finanziario del settore idrico – chiede l’onorevole Bargero – e se siano previste nuove erogazioni e ristrutturazioni di debito esistente.”

“Diventa – sottolinea Cristina Bargero – fondamentale un ruolo attivo di CDP per il rilancio delle reti dei servizi pubblici, che richiedono un ammodernamento per una maggiore efficienza nella gestione dei servizi stessi ed anche qualità a tutela degli utenti stessi. Inoltre gli investimenti nelle public utilities possono rappresentare un asset strategico per la ripesa dell’economia del nostro paese”.

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