Approvata la mozione contro le Pensioni d’Oro

Approvata una mozione contro le “pensioni d ‘oro” derivanti dal vecchio sistema pensionistico retributivo che ha determinato, per una quota minoritaria di pensionati, un forte differenziale tra i contributi effettivamente versati e le pensioni incassate.

Il tema di queste cosiddette “pensioni d’oro” costituisce attualmente argomento di vivace confronto, nella diffusa percezione che i trattamenti pensionistici di importo particolarmente elevato costituiscano spesso il frutto di ingiustificate normative di favore e di veri e propri privilegi.

La riforma del 2011 ha determinato l’instaurazione di un sistema previdenziale che collega maggiormente gli importi pensionistici con l’ammontare dei contributi versati. La medesima riforma ha prodotto, tuttavia, effetti negativi a danno, in particolare, di alcuni soggetti (i cosiddetti esodati) in favore dei quali è certamente opportuno ed equo destinare una parte delle risorse derivanti dall’applicazione di misure di solidarietà a carico dei percettori di importi pensionistici ingiustificatamente elevati.

Come è noto, la giurisprudenza costituzionale guarda con sfavore forme di prelievo coattivo di ricchezza che vadano a colpire solo talune fonti di reddito (ad esempio, i redditi da pensione), in tal modo introducendo misure di carattere sostanzialmente impositivo che violano il generale canone costituzionale della progressività del sistema tributario.

Il Governo e il Parlamento inoltre, con la recente legge di stabilità, hanno introdotto significative misure che si muovono proprio nella direzione di affrontare i problemi di equità sociale connessi con l’esistenza di importi pensionistici dall’ammontare particolare.

Un’effettiva ragione giustificatrice è il contributo di solidarietà a carico dei trattamenti di più elevato ammontare, anche al fine di sostenere iniziative in favore dei lavoratori esodati.

È stato introdotto un limite alla cumulabilità dei redditi da pensione percepiti da ex dipendenti pubblici con ulteriori fonti di reddito pure poste a carico della finanza pubblica.

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