Agenzia nazionale per l’uso efficiente delle risorse

La crisi economica ha posto l’urgenza di ripensare l’economia in un’ottica nuova, lontana dall’assunto “prendere-fare-smaltire” secondo il principio di rapido ricambio.

Non c’è dubbio che l’economia e i tradizionali modelli di consumo occidentali siano, ad oggi, insostenibili. E’ sufficiente pensare che la Terra impiega un anno e mezzo a rigenerare le risorse che noi “consumiamo” in un anno.

Concetti come scarsità di risorse, difesa degli ecosistemi naturali, energie rinnovabili hanno in questi anni assunto una notevole rilevanza. Ecco, quindi, che diventa prioritario promuovere un modello economico a basse emissioni di anidride carbonica, efficiente nell’utilizzo delle risorse e che produce benessere ed equità sociale, riducendo di conseguenza i rischi ambientali.

Per garantire il nostro stesso benessere, e i benefici di cui abbiamo goduto, alle future generazioni e ai Paesi in via di sviluppo, è necessario cambiare paradigma.

L’alternativa è l’economia circolare: la capacità di riutilizzare, recuperare, riciclare i materiali di scarto e, soprattutto, la capacità di ridurre il flusso e i quantitativi di materie prime e risorse naturali. Vorrebbe dire abbandonare la concezione secondo cui la crescita economica dipende dall’utilizzo delle risorse naturali.

Credere in questo modello significa generare crescita, lavoro, e quindi ridurre la povertà e le disuguaglianze, e salvaguarda le risorse del nostro pianeta.

L’economia circolare è il fulcro delle politiche di sviluppo europee, infatti ne amplia i settori di applicazione. La Commissione Europea affianca al tema della gestione dei rifiuti quello dei modelli di produzione, di consumo sostenibile, di valorizzazione degli scarti dei processi produttivi, di promozione di processi di eco innovazione.

La Commissione ha indicato per il periodo 2016-2018 una serie di misure d’indirizzo:

  • Trasversali: che riguardano il ciclo di vita dei prodotti e delle risorse
  • Settoriali: materie plastiche, materiali per le costruzioni, imballaggi, rifiuti bio
  • Indicazioni sulle linee di investimento e di monitoraggio dell’attuazione della strategia

La realizzazione di queste strategie e la loro promozione è affidata, sulla base di programmi nazionali, alle Agenzie per l’uso efficiente delle risorse.

Da questa visione, e indicazione dell’Unione europea, nasce la mia proposta di legge per l’istituzione in Italia dell’Agenzia: per favorire uno sviluppo sistematico e moderno dell’industria del riciclo, che riesca a valorizzare gli scarti produttivi e urbani trasformandoli in risorse per il nostro sistema produttivo.

Benefici

  • Migliora la competitività del nostro sistema produttivo
  • Contenimento dei consumi di energia
  • Contenimento delle emissioni di gas serra
  • Economia nazionale più resiliente a fronte della crescente domanda di risorse

Obiettivi

Garantire e sostenere la ricerca e la eco innovazione, fornendo servizi altamente specializzati e innovativi alle imprese, in particolare le PMI, alla Pubblica Amministrazione e ai cittadini su ambiente, energia e sviluppo eco sostenibile. Nell’infografica che segue, potete trovare uno schema degli obiettivi dell’Agenzia.

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